“Nella Margherita la gestione dei fondi era opaca”
Pubblicato: 22/06/2012 Archiviato in: Tutte cose | Tags: cose della giustizia, cose politiche, tempi Lascia un commento »Sono stati tredici i senatori che hanno votato contro l’autorizzazione a procedere nei confronti del collega, Luigi Lusi. Tra coloro che sono contravvenuti alle indicazioni del Pdl di astenersi e di tutti gli altri gruppi che si sono espressi favorevolmente c’è Riccardo Villari, oggi nel gruppo Misto, un passato tra le fila della Margherita e del Pd. «Se non fossimo stati informati da un memorandum dello stesso Lusi non avremmo avuto accesso ai documenti che ha a disposizione la Giunta per le autorizzazioni a procedere, che sono secretati».
Questo che vuol dire?
Che tanti colleghi hanno votato in base a ciò che hanno letto sui giornali. Che, giova ricordarlo, hanno pubblicato molti documenti che dovevano rimanere segreti ai fini della serenità delle indagini.
Un voto mediatico dunque?
Intendiamoci: non era in discussione la colpevolezza del collega, che è in qualche modo un reo confesso. Bisognava decidere solamente sull’arresto. E non vedo le ragioni per la custodia cautelare. Quello che riguarda Lusi è un procedimento che va avanti da cinque mesi. Avrebbe avuto tempo in abbondanza per inquinare le prove se avesse voluto.
Secondo lei non l’ha fatto?
Mi limito a registrare che alcuni suoi correi hanno tutt’ora disponibilità dei soldi soggetti ad indagine. E propongono di destinarli a quella piuttosto che a quell’altra opera meritoria. Una mossa encomiabile, ma forse tardiva.
Lusi paga anche colpe non sue?
Ho voluto esprimermi chiaramente in Aula. Nella Margherita c’è stata una gestione assai opaca dei fondi. Quando quella esperienza politica è terminata, l’associazione non è stata sciolta, ma l’assemblea, di cui facevo parte, non è più stata convocata. E nonostante molti di noi abbiano intrapreso scelte che ci hanno portati lontano dal Pd, tanti sono stati estromessi dalla gestione del passaggio da un soggetto all’altro.



